28 Tè Cinesi verso il Riconoscimento UE

A fine luglio, i 27 Stati membri dell'UE hanno approvato un accordo con la Cina sulle Indicazioni Geografiche Protette (IGP) per i prodotti agricoli, alimentari e vitivinicoli, volto a difendere le denominazioni di origine.

Si tratta del primo importante accordo commerciale tra l'Unione europea e la Cina: il documento è stato approvato dal Consiglio europeo e gioverà ai produttori europei e cinesi, e dovrebbe sostenere le aree rurali in cui vengono prodotti questi prodotti.

L'accordo, sottoposto a negoziati sin dal 2010, è stato firmato a novembre dello scorso anno a Pechino da Phil Hogan, allora commissario europeo per l'Agricoltura, ai margini della visita in Cina del presidente francese Emmanuel Macron.

L'elenco di 100 prodotti alimentari europei e altrettanti cinesi mira a proteggerli dalle imitazioni e dall'usurpazione della proprietà intellettuale.

Tra i prodotti europei, quelli di origine italiana sono i più avvantaggiati con 26 IGP, principalmente vini, liquori e formaggi tra i cui Chianti, Asti, Bardolino Superiore, Gorgonzola, Grana Padano e Mozzarella di Bufala Campana.

Segue la Francia con 25 prodotti IGP tra i quali i vini Saint-Emilion, Languedoc, Côtes de Provence e i formaggi Comté e Roquefort. L'elenco comprende anche whisky irlandese, vino Porto portoghese, birra di Monaco e vodka polacca.

La Cina ottiene la protezione di 28 Tè, tra cu il Pu’er, il Tè al Gelsomino, il Tè Bianco e diversi Tè Verdi, Rossi e Wulong.

L'accordo fornirà un elevato livello di protezione per i prodotti a Indicazione Geografica di entrambe le parti, prevenendo efficacemente i prodotti a indicazione geografica contraffatti e fornirà una forte garanzia ai tè cinesi per entrare nel mercato dell'UE, aumentandone la visibilità sul mercato.

Secondo i termini dell'accordo, i tè cinesi approvati avranno il diritto ad utilizzare il marchio di certificazione ufficiale dell'UE, che favorisce il riconoscimento dei consumatori dell'UE, promuovendo ulteriormente l'esportazione del tè cinese in Europa.

Il testo dell'accordo dovrà essere ratificato dal Parlamento europeo.