28 Tè Cinesi ottengono il Riconoscimento UE

Dal 1° Marzo 2021 è entrata in vigore nella UE l'accordo approvato già lo scorso anno con la Cina,
sulle Indicazioni Geografiche Protette, per tutelare le denominazioni di origine di 28 tè cinesi in Europa, tra cu il Pu’er, il Tè al Gelsomino, il Tè Bianco e diversi Tè Verdi, Rossi e Wulong.

Già a fine luglio 2020, i 27 Stati membri dell'UE approvarono approvato un accordo con la Cina sulle Indicazioni Geografiche Protette (IGP) per i prodotti agricoli, alimentari e vitivinicoli, volto a difendere le denominazioni di origine.

Questo è il primo importante accordo commerciale tra l'Unione europea e la Cina e gioverà sia ai produttori europei sia a quelli cinesi, aiutando a sostenere le aree rurali in cui vengono prodotti questi prodotti.

L'accordo, sottoposto a negoziati sin dal 2010, è stato firmato nel novemvre 2020 a Pechino da Phil Hogan, allora commissario europeo per l'Agricoltura, ai margini della visita in Cina del presidente francese Emmanuel Macron.

L'elenco di 100 prodotti alimentari europei e 100 cinesi mira a proteggerli dalle imitazioni e dall'usurpazione della proprietà intellettuale.

Tra i prodotti europei, quelli di origine italiana sono i più avvantaggiati con 26 IGP, principalmente vini, liquori e formaggi tra i cui Chianti, Asti, Bardolino Superiore, Gorgonzola, Grana Padano e Mozzarella di Bufala Campana.

Segue la Francia con 25 prodotti IGP tra i quali i vini Saint-Emilion, Languedoc, Côtes de Provence e i formaggi Comté e Roquefort. L'elenco comprende anche whisky irlandese, vino Porto portoghese, birra di Monaco e vodka polacca.

La Cina ottiene la protezione di 28 Tè, tra cu il Pu’er, il Tè al Gelsomino, il Tè Bianco e diversi Tè Verdi, Rossi e Wulong.

L'entrata in vigore nella UE del 1° Marzo dell'accordo con la Cina, fornirà un elevato livello di protezione per i prodotti a Indicazione Geografica di entrambe le parti, prevenendo efficacemente i prodotti a indicazione geografica contraffatti e fornirà una forte garanzia ai tè cinesi per entrare nel mercato dell'UE, aumentandone la visibilità sul mercato.

Pertanto, a partire dal 1° Marzo 2021, i 28 tè cinesi approvati (ad eccezione di uno, per cui è stata ammessa una proroga di 5 anni) avranno il diritto ad utilizzare il marchio di certificazione ufficiale dell'UE, che favorisce il riconoscimento dei consumatori dell'UE, promuovendo ulteriormente l'esportazione del tè cinese in Europa.